Di recente, il sindacato tedesco dei metalmeccanici è stato chiarissimo nel promettere un'estate calda ai vertici di costruttori e fornitori: l'IG Metall intende lanciare "un massiccio contrattacco" contro piani di riduzione della forza lavoro, chiusura di fabbriche o delocalizzazione delle attività produttive. A finire nell'occhio del ciclone non sono stati solo i vertici del gruppo Volkswagen, ma anche quelli di Mercedes-Benz, per un invito ai dipendenti a lavorare di più a parità di stipendio.

Chissà ora cosa diranno i rappresentanti dei lavoratori dopo la conferma dell'ennesimo progetto di espansione della produzione fuori dai confini della Germania: la Casa di Stoccarda ha infatti completato i lavori per il raddoppio della fabbrica ungerese di Kecskemét e, soprattutto, confermato la localizzazione nell'impianto magiaro della variante compatta della Classe G, che molti pensavano venisse assegnata a uno dei siti tedeschi (e precisamente a Rastatt, nel Baden-Württemberg).

Lo stabilimento della Mercedes a Kecskemét, a circa 80 chilometri a sud-est di Budapest

A ottenere l'assegnazione della novità in arrivo nel 2027 è invece Kecskemét. La decisione è direttamente legata alla strategia di riduzione dei costi perseguita dai vertici di Mercedes. L'impianto ungherese, infatti, garantisce economie di scala e riduzione delle spese ormai impossibili per gli impianti tedeschi, ancor di più dopo gli ultimi interventi sulle strutture produttive. Nella giornata di oggi, 13 luglio, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione dei nuovi spazi alla presenza, tra gli altri, del premier Péter Magyar.