Disastro aereo sfiorato per un volo charter Wizz Air diretto ad Atene e in partenza dall'aeroporto di Luton, vicino Londra, per un errore nelle procedure di decollo. A ricostruire l'episodio, che risale allo scorso aprile, è l'Air Accidents Investigation Branch (Aaib), l'ente britannico che indaga sugli incidenti aerei, che il 9 luglio ha pubblicato un bollettino sull'accaduto. A bordo del Boeing 737 Max, operato da Ascend Airways per conto di Wizz Air, c'erano 168 persone: 162 passeggeri, quattro assistenti di volo e due piloti. Secondo gli investigatori, il velivolo "è sfuggito al disastro per soli due secondi" a causa di un errore nelle procedure di impostazione dei dati di decollo nel computer di bordo.
La ricostruzione del problema sulla pista di Luton
Il problema ha riguardato le cosiddette 'V speeds', le velocità di riferimento che i piloti devono calcolare e inserire prima della partenza per determinare il momento corretto del distacco da terra. Un errore in questi parametri può modificare le prestazioni necessarie dell'aereo durante una fase critica come il decollo. L'episodio è iniziato quando la torre di controllo di Luton ha proposto all'equipaggio una partenza da un punto intermedio della pista, una procedura conosciuta come "intersection departure", utilizzata per ridurre i tempi di rullaggio quando la lunghezza disponibile è sufficiente.










