C’è un’idea che ci piace raccontarci: che l’amore per gli animali coincida automaticamente con il loro benessere. Ma basta guardare alcuni dei gatti più richiesti, fotografati e venduti degli ultimi anni per capire che spesso non è così. Perché la verità è scomoda: molte delle malattie che oggi colpiscono i gatti non arrivano dal caso, dall’età o dalla sfortuna. Arrivano da noi. Dalle selezioni genetiche spinte, dalle mode estetiche, dall’allevamento orientato al mercato, dalla necessità umana di avere un animale “particolare”, “tenero”, “perfetto”.

LEGGI L’ACADEMY DEL GATTO

Abbiamo modificato il loro corpo per adattarlo ai nostri gusti. Musi più schiacciati, zampe più corte, mantelli più estremi, caratteri più docili, vite sempre più indoor. E insieme all’aspetto abbiamo selezionato fragilità, predisposizioni, malattie croniche e difficoltà fisiologiche che molti gatti non avrebbero mai sviluppato in natura. Non significa che tutti i gatti di razza siano destinati a stare male. Né che adottare un gatto significhi automaticamente fare una scelta etica. Ma significa accettare una realtà: quando l’essere umano interviene sulla selezione animale privilegiando l’estetica rispetto alla salute, il prezzo lo paga quasi sempre l’animale.