''Quando aggredire un poliziotto diventa quasi un gesto 'normale', il problema non riguarda più soltanto la sicurezza degli operatori ma la tenuta stessa dell'autorità dello Stato. Quanto accaduto ad Anzio dimostra che c'è chi non prova più alcun timore nel prendere a pugni un agente mentre svolge il proprio lavoro".

Così in una nota Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, relativamente a quanto avvenuto venerdì pomeriggio a Lavinio, davanti a un minimarket di via di Valle Schioia, dove un 45enne pakistano irregolare stava tentando di estorcere soldi al titolare dell'attività.

"Durante l'intervento della volante, l'uomo ha sferrato una violenta testata al collega provocandogli la frattura del setto nasale e una prognosi di trenta giorni - racconta il sindacalista - Eppure, dopo il giudizio per direttissima, è tornato in libertà. Questo è un segnale estremamente preoccupante, perché senza il rispetto per chi fa rispettare la legge, viene meno uno dei pilastri della convivenza civile. È fondamentale, dunque, che a episodi di questa gravità corrispondano risposte giudiziarie rapide e proporzionate. E non per spirito punitivo, ma perché la certezza della pena rappresenta il primo deterrente contro chi pensa di poter sfidare impunemente lo Stato".