Il futuro della sostenibilità aziendale passa per la digitalizzazione delle infrastrutture e, in Sicilia, la provincia di Agrigento si attesta come uno dei laboratori più avanzati di questa metamorfosi. Poste Italiane, che gestisce uno dei patrimoni immobiliari più imponenti del Paese con quasi 15mila edifici tra sedi direzionali, maxi-hub e uffici territoriali, ha avviato la volata finale del programma "Smart Building". Si tratta di una strategia di lungo periodo concepita per coniugare l'abbattimento dei costi operativi a una drastica riduzione delle emissioni climalteranti.
Nell'Agrigentino, il piano industriale si è declinato in tre direttrici sistemiche: l'implementazione di cervelli elettronici di gestione, la rivoluzione dell'illuminazione artificiale e il definitivo addio ai combustibili fossili. La spina dorsale dell'iniziativa è rappresentata dal sistema BEMS (Building and Energy Management System), una piattaforma informatica centralizzata che raccoglie i dati provenienti da una rete capillare di sensori installati negli stabili. Questo “occhio digitale” monitora e regola in tempo reale riscaldamento, climatizzazione e illuminazione in base alle reali condizioni ambientali e all'afflusso dell'utenza. Sono venti i siti provinciali già integrati nel sistema – compresi i presidi inseriti nel più ampio Progetto Polis – per un ritorno economico stimato in circa 25mila euro di risparmi energetici diretti.









