Il segreto del GialappaShow, il programma della Gialappa's Band con Marco Santin e Giorgio Gherarducci – definito dal Mago Forest "lo show giovane che piace ai boomer, oppure lo show boomer che piace ai giovani" – è il divertimento sincero alla base del lavoro di gruppo. Lo raccontano al Bct Festival di Benevento i tre comici del gruppo, Simona Garbarino, Marcello Cesena e Alessandro Betti. Quest’ultimo assicura di non aver mai incontrato Salvini: «Non l’ho mai incontrato e non mi ha detto nulla, ho fatto un'imitazione molto poco legata a quella che è una profonda forma di satira, semplicemente abbiamo giocato sulla sua capacità di prendere decisioni tutte sbagliate e i famosi elenchi che fa. Io non sono capace di fare parodie di personaggi conosciuti, non è la mia specialità e quindi faccio sempre caratteri di personaggi inventati. Dopo due ore di trucco abbiamo notato che somigliavo a Matteo Salvini e allora abbiamo giocato su questa cosa qui. Le reazioni? Qualche accidente me lo sono preso, ma è stato divertente farlo».
L’ispirazione per un personaggio da portare in scena può nascere «ovunque, al supermercato, in strada, da una persona in tv, poi c'è la deformazione comica e si va a caricare alcuni toni – continua Betti – Interprentando il personaggio di Amos, il disturbatore con il maglioncino giallo, mi divertiva ridere delle persone che sanno sempre tutto e danno sempre opinioni anche non richieste, e sapevo che avrebbe avuto una bella reazione con Giorgio e Marco della Gialappa’s, era un personaggio perfettamente in linea con loro, irritante da morire». Quando, in occasione della prossima stagione, «noi come al solito andiamo in vacanza e poi abbiamo gli esami a settembre, lavoriamo portando delle idee a Giorgio e Marco e al resto degli autori, e su quel materiale si cerca di lavorare e di approfondire, dopo una pre-reunione a luglio, per avere delle dritte su cosa poter lavorare. Sto pensando a personaggi nuovi, vediamo se tenere Amos che ha già fatto tre stagioni o meno, giustamente vogliono nuovi personaggi».








