Tecnologia
Stefano Giordano
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Se un estraneo vi frugasse nel telefono — le foto, le email, le confidenze — chiamereste la polizia. Tranquilli: qualcuno lo sta già facendo. È un algoritmo. Non sappiamo chi lo gestisca, non sappiamo dove finisca ciò che trova. Il 9 luglio, aula semivuota, vigilia delle ferie: il Parlamento europeo ha prorogato fino al 2028 il cosiddetto Chat Control, la deroga ePrivacy che consente alle piattaforme di scansionare le comunicazioni private a caccia di materiale pedopornografico. Bocciata a marzo con 311 no. Riproposta dal Consiglio con un cavillo che alzava la soglia a 360 voti. I contrari si sono fermati a 314.
Un algoritmo ci controlla email, messaggi dei social, foto sul cloud possono essere aperti da un software






