Il venticinquenne, figlio di Mette-Marit, era stato condannato a quattro anni di reclusione per stupro e altri 32 capi d'accusa. La richiesta di scarcerazione per assistere la madre malata
Marius Borg Hoiby avrà i domiciliari: così ha deciso il tribunale di Oslo. Il venticinquenne, noto per essere figlio di Mette-Marit, principessa ereditaria di Norvegia e condannato per stupro a giugno scorso, potrà lasciare il carcere e passare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico in attesa del processo d'appello. Secondo i media norvegesi, la procura sta valutando se impugnare tale decisione, mossa che potrebbe ritardare l'eventuale scarcerazione di Hoiby fino alla conclusione del procedimento.
Nato da una relazione precedente al matrimonio del 2001 tra Mette-Marit e il principe ereditario Haakon, Hoiby era stato condannato a quattro anni di reclusione per due episodi di stupro e altri 32 capi d'accusa, tra cui violenza ai danni di un'ex partner. È stato invece assolto dall'accusa di altri due presunti stupri. Hoiby aveva presentato ricorso contro la condanna ma era rimasto in custodia cautelare dopo il verdetto; si trovava in carcere dal mese di febbraio.
Il tribunale distrettuale di Oslo ha stabilito che, sebbene la detenzione di Hoiby debba essere prorogata di altre quattro settimane, la misura del "controllo elettronico" - nello specifico un braccialetto alla caviglia – è sufficiente a mitigare il rischio di reiterazione del reato. "L'imputato deve rimanere presso la propria abitazione, salvo quando autorizzato a recarsi al lavoro, a scuola, a sottoporsi a cure mediche o a visitare familiari stretti malati", ha specificato il tribunale nella sentenza.







