L’attivista svedese ha partecipato al blocco con un gruppo pro Palestina. Dopo l’identificazione, per i manifestanti è scattato l’ordine di allontanamento

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Greta Thunberg prosegue con l’innamoramento verso la causa palestinese. Abbandonata la causa ambientale, sulla quale il suo silenzio pesa e dimostra che, in fondo, è sempre (o quasi) questione di mode, che vanno e che vengono. Questa mattina l’attivista era parte di un gruppo di una 40ina di attivisti che si sono presentati davanti agli uffici della Rheinmetall a Berlino, in Pariser Platz, per protestare contro l’invio di armi in Medioriente.A protestare è stato il gruppo “Pacefully against Genocide” e l’azione è iniziata questa mattina intorno alle 8: la stessa Thunberg ha pubblicato un video nel suo profilo Instagram in cui si mostra insieme agli altri 8 attivisti. “Abbiamo il dovere di porre fine alla nostra complicità nel genocidio e nelle massacre di massa. E questo è ciò che stiamo facendo oggi”, ha detto Thunberg durante la manifestazione. “Oggi abbiamo bloccato l'ufficio Rheinmetall a Berlino. Rheinmetall sta attualmente iniziando la produzione di munizioni a Berlino. Armi che permettono il genocidio in Palestina e in Libano vengono prodotte proprio qui. Abbiamo il dovere di resistere insieme”, è il messaggio dell’associazione alla quale si è unita la svedese, che in calce ha perfino una richiesta di donazione.