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Ruggiero Corcella

Cinquanta volontari sani saranno arruolati nel primo studio clinico di fase 1 del vaccino ChAdOx1 BDBV sviluppato dall'Università di Oxford con il supporto di Cepi. Obiettivo: verificarne sicurezza e risposta immunitaria mentre l'epidemia continua a colpire Repubblica Democratica del Congo e Uganda

Nella sua intervista in esculsiva al Corriere della Sera, il direttore generale di Africa Cdc, Jean Kaseya, lo aveva sottolineato: «Diversi soggetti — tra cui India, SK Bioscience, CEPI, Canada, Russia e Cina — hanno richiesto campioni e dati relativi al virus Bundibugyo per sviluppare test diagnostici, vaccini e altre contromisure mediche». Oggi, l'annuncio uffciale da parte dell'Università di Oxford: l'avvio dello studio di fase 1 BD-Ebov, destinato a valutare sicurezza e capacità di indurre una risposta immunitaria del candidato vaccino ChAdOx1 BDBV. Per la prima volta, quindi, un vaccino contro il virus Ebola Bundibugyo entra nella sperimentazione clinica sull'uomo.

L'iniziativa nasce in risposta all'epidemia che continua a colpire la Repubblica Democratica del Congo e la vicina Uganda e che rappresenta oggi la terza più estesa epidemia di Ebola mai documentata. Secondo gli ultimi dati disponibili (12 luglio), sono stati confermati oltre 1.900 casi e più di 700 decessi correlati, con il focolaio concentrato soprattutto nelle province congolesi dell'Ituri e del Nord Kivu.