Il processo produttivo Intel 18A non � destinato solo alle CPU consumer Panther Lake o alle proposte dell'offerta Xeon, ma anche a un'applicazione decisamente particolare: Starfire.
� questo il nome in codice scelto da Intel per una nuova famiglia di System-on-Chip sviluppata specificamente per applicazioni spaziali, dove affidabilit�, longevit� e resistenza agli ambienti estremi rappresentano requisiti fondamentali.
I nuovi SoC sono prodotti negli Stati Uniti per il governo americano e, secondo Intel, sono stati progettati per offrire un prezzo competitivo rispetto alle alternative disponibili sul mercato, pur mantenendo le certificazioni e le caratteristiche richieste dalle piattaforme destinate a operare nel cosmo.
L'obiettivo � fornire una soluzione in grado di garantire operativit� continua durante missioni di lunga durata, in presenza di forti escursioni termiche e di elevata esposizione alle radiazioni.
Dal punto di vista architetturale, Starfire deriva dalla configurazione Panther Lake con grafica Xe3 ed � disponibile in due varianti: Low Power e Performance. Entrambe condividono una CPU composta da 8 core, suddivisi in quattro P-Core e quattro core a basso consumo (LPE), differenziandosi principalmente per frequenze operative e consumo energetico. La versione Low Power raggiunge 1 GHz sui P-Core e 850 MHz sui core LPE, mentre il modello Performance porta le frequenze rispettivamente a 3,1 GHz e 2,1 GHz.






