Lo scorso 7 luglio, presso la Sala Agorà di I3P, si è svolto con ampia partecipazione il workshop "La Cooperazione Internazionale allo Sviluppo al Politecnico di Torino – Verso una community of practice", che ha riunito il personale docente, ricercatore e tecnico-amministrativo dell'Ateneo interessato e impegnato in attività di cooperazione internazionale allo sviluppo. Obiettivo dell’iniziativa è stato far emergere il potenziale derivante dalle molteplici esperienze presenti in Ateneo e avviare un percorso condiviso verso la costruzione di una community of practice che possa costituire uno spazio stabile di collaborazione e confronto. Il workshop, ideato, coordinato e moderato dalla professoressa Francesca De Filippi del Dipartimento di Architettura e Design-DAD, nell'ambito della sua delega alla Cooperazione scientifica internazionale e sperimentazione di pratiche di internazionalizzazione, è stato aperto dai saluti del Vicerettore per l'Internazionalizzazione, Alberto Sapora. La professoressa De Filippi ha, quindi, presentato gli orientamenti e le principali azioni previste dal piano di cooperazione internazionale allo sviluppo di Ateneo, tra cui iniziative di informazione, formazione, sensibilizzazione, ed un programma di seed grants per la collaborazione con partner accademici africani. A seguire, la dottoressa Miriam Negri, della Direzione INCAM – Internazionalizzazione, Cooperazione, Alleanze e Mobilità, ha presentato i risultati della mappatura dei progetti di Cooperazione Internazionale allo Sviluppo realizzati dall'Ateneo negli ultimi cinque anni. La mappatura ha rilevato 95 iniziative - in corso, recentemente concluse o in fase di proposta - che coinvolgono tutti i Dipartimenti del Politecnico, in alcuni casi più d’uno insieme. Le attività sono distribuite in 65 Paesi del mondo, con una significativa presenza in Asia centrale, America Latina ed Africa sub-sahariana e vedono la presenza di una molteplicità di enti finanziatori, con un peso maggiore da parte della Commissione europea e dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). Lo sguardo si è quindi spostato ad esperienze di altre università nel mondo: la dottoressa Ana Pantelic ha illustrato le attività del D-Lab dell’MIT, e il professor Alberto Martinetti dell’Humanitarian Engineering Research Group dell’Università di Twente.