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Redazione online

Si è spenta a Napoli a 88 anni. Giornalista professionista dal 1965 aveva lavorato a L'Unità e Paese Sera. Autrice di numerosi saggi e pubblicazioni, condusse battaglie contro la speculazione edilizia

Se ne è andata Eleonora Puntillo, «Nora» per quanti l'hanno conosciuta, una delle ultime protagoniste delle stagioni di lotta per l’ambiente, in particolare delle battaglie contro la cementificazione della collina del Vomero e la speculazione edilizia a Napoli, ancor prima del film denuncia di Francesco Rosi “Mani sulla città”. Una intellettuale a tutto tondo, dal sorriso mite ma dalla tenacia implacabile, pioniera del giornalismo di prima linea contro ingiustizie e scempi ambientali.

In Mistero napoletano Ermanno Rea la ritrasse così: «Questa piccola donna, cronista di grande intelligenza e scrupolo», «volto di topo furbo sul quale si alternano luci, appunto, di furbizia a luci di appassionato candore. È piccola, scura, pienotta, parla con voce che si fa sempre più flebile via via che si addentra in qualsiasi scandaglio: come se tutto, al mondo, fosse un segreto da sussurrare all’orecchio».