Era il 1994 quando Eva Herzigova diventava il volto della campagna Wonderbra “Hello Boys”: un primo piano di lei con un reggiseno push-up nero, firmato dal fotografo Ellen von Unwerth. Un’immagine che ha segnato l’estetica degli anni Novanta. Il suo cartellone pubblicitario, la leggenda narra, fece addirittura fermare il traffico di Londra.Negli anni, però, lo stile personale di Herzigova si è allontanato sempre di più dall’estetica costruita della campagna che l’ha resa famosa. Lo ha dimostrato ampiamente con il giorno del suo matrimonio con l’imprenditore Gregor Marsiaj. La supermodella, oggi 53enne, ha scelto un abito da sposa elegante, personale, originale: un capo d’archivio firmato Lavin che libera il corpo, non lo esibisce.
Niente pizzo, niente strascico, niente volume da principessa, e niente reggiseno. Herzigova ha scelto un vestito in seta bianca firmato Lanvin, con una scollatura a V profonda e un taglio ampio che richiama lo stile hippie chic degli anni Settanta: uno stile che rielabora in chiave elegante l’estetica bohémienne nata tra gli anni ’60 e ’70, anticonformista ed espressiva.
Il punto vita è segnato da un laccetto, con pieghe morbide che scendono lungo il corpo; maniche e gonna sono arricchite da maxi balze. Gli accessori sono ridotti all’essenziale: solo la fede al dito e sandali color avorio di Valentino Garavani. È esattamente questo il senso del boho chic: tutto ciò che si oppone all’abito da sposa tradizionale e strutturato, corsetti, gonne a balloon, tessuti rigidi, a favore di un’eleganza morbida, quasi disinvolta.











