«Grande emozione. Non l’ho vissuta come una vittoria personale, ma la conclusione di una storia che non sarebbe mai dovuta durare così a lungo». Così Titti Pastore, manager della Tenuta Donna Lavinia, commenta il lieto fine della storia di strada vicinale Farucci, i cui lampioni si sono finalmente riaccesi ponendo fine a una battaglia lunga trentacinque anni. Il nuovo impianto di pubblica illuminazione, realizzato da City green light, società concessionaria del servizio a Trani, è dunque entrato ufficialmente in funzione, sancendo il definitivo passaggio delle competenze dal privato al Comune, proprietario della strada.
Tutto era cominciato nel 1990, quando Peppino Pastore, imprenditore della ristorazione scomparso nel febbraio del 2019, aveva realizzato a proprie spese l’impianto di illuminazione dei circa due chilometri di strada che da via Corato conducono alla tenuta. «Per oltre trent’anni - ricorda sua figlia - quella strada è stata illuminata grazie al sacrificio di privati. Poi, quando non è stato più possibile sostenere le responsabilità, è tornata al buio». La rottura era arrivata nell’aprile 2024, quando un primo palo era caduto per cause di forza maggiore ed era stato rimesso in sesto ancora una volta a spese della famiglia; pochi mesi dopo, un secondo palo si era inclinato pericolosamente sulla carreggiata e la decisione di spegnere tutto era diventata inevitabile.










