Si tinge di colori sempre più foschi, potenzialmente esplosivi sul terreno dello scontro politico nel Regno Unito, il caso del feroce assassinio di Ann Widdecombe: figura notissima della destra britannica, oltre che dell'intrattenimento televisivo, e storica sostenitrice della Brexit transitata negli anni dalle file del Partito conservatore di Margaret Thatcher a quelle di Reform Uk del trumpiano Nigel Farage. A segnare uno spartiacque è stato il passaggio dell'indagine sotto il controllo diretto dell'antiterrorismo, dopo l'annuncio dell'arresto di un 28enne nel weekend; e dopo che per giorni gli investigatori avevano ripetuto di non avere elementi per pensare a una qualsiasi "matrice politica" dietro l'omicidio avvenuto la settimana scorsa nella casa di campagna della 78enne ex deputata ed ex ministra, una residenza ai margini del villaggio di Hayton, nella pittoresca contea meridionale del Devon.

La svolta è frutto di "nuove informazioni e indizi", ha precisato Laurence Taylor capo del Counter Terrorism Policing Uk. Tecnicamente non vengono al momento sollevate accuse specifiche di reati di terrorismo, mentre si stanno "perseguendo diverse piste investigative per risalire al movente" esatto dell'attacco, ha dichiarato, in un aggiornamento alla Camera dei Comuni, Shabana Mahmood, ministra dell'Interno nel governo laburista del dimissionario Keir Starmer. Non senza negare che l'arrestato fosse noto al programma di prevenzione del radicalismo violento 'Prevent', ma anche riconoscere l'esistenza "d'interrogativi" sulla "sicurezza di chi svolge attività politica". Cautele e domande irrisolte a parte, il messaggio è comunque quello di un cambio di scenario. L'arresto del 28enne, "un cittadino britannico bianco", è scattato dopo quello di un 26enne, poi rilasciato e scagionato. E ha modificato il quadro. Il nuovo sospetto assassino, a differenza del primo, non abitava infatti nelle vicinanze del luogo del delitto e non pare poter essere quindi protagonista di un'aggressione occasionale. E' stato catturato in casa sua, a Rotheram, nello Yorkshire (nord dell'Inghilterra), a ben 430 chilometri di strada dal Devon: strada che sembra aver percorso con in testa una precisa missione di morte. Immagini riprese da una telecamera stradale, lo hanno mostrato mentre saliva in auto mercoledì scorso prima delle 8 del mattino portando con sé una mazza di legno. E se è vero che il cadavere insanguinato di Ann Widdecombe, con gravi lesioni alla testa, è stato rinvenuto giovedì, è altrettanto vero che la polizia locale ha successivamente stabilito che la donna - la quale era nubile e viveva sola - era morta già da 24 ore: assalita brutalmente poco dopo le 12 del giorno prima, in perfetta coincidenza con i tempi di viaggio del presunto assalitore. Una ricostruzione assai poco compatibile con quella dell'ipotesi della tentata rapina casuale finita male fatta circolare in primo momento da fonti ufficiose.