Negli ultimi mesi il tema della sicurezza urbana è tornato al centro del dibattito istituzionale, anche alla luce dei numerosi episodi di cronaca che hanno alimentato il confronto politico sul presidio del territorio. Pur restando materia di competenza statale per quanto riguarda l’ordine pubblico, diverse amministrazioni regionali stanno destinando fondi a iniziative che puntano a rafforzare la prevenzione e il supporto operativo ai Comuni e alle Polizie locali.

L’obiettivo dichiarato è quello di migliorare il monitoraggio degli spazi pubblici attraverso tecnologie, sistemi di videosorveglianza, strumenti digitali e forme di collaborazione tra enti locali e istituzioni.

La Calabria investe su droni, telecamere e presìdi di legalità

Tra le Regioni che hanno annunciato nuovi interventi figura la Calabria, che rivendica una strategia orientata al rafforzamento della sicurezza nelle città.

L’assessore regionale Antonio Montuoro, intervenendo sul programma di investimenti della Regione, ha affermato che «non può esserci sviluppo senza città sicure, illuminate e pienamente fruibili». Secondo quanto dichiarato dall’esponente della Giunta regionale, le risorse saranno indirizzate al potenziamento della videosorveglianza urbana, al rafforzamento dei presìdi di legalità, all’impiego di droni per il monitoraggio del territorio, oltre che agli interventi sull’illuminazione pubblica e al sostegno delle attività della Polizia locale. Le dichiarazioni sono attribuite all’assessore regionale nell’ambito della presentazione delle iniziative dedicate alla sicurezza riportata dalla stampa il 12 luglio 2026.