Nella foresta di Fontainebleau, a circa sessanta chilometri a sud-est di Parigi, un incendio di "scala eccezionale" è divampato nel tardo pomeriggio di domenica, bruciando in poche ore più di 800 ettari dell'antica riserva di caccia reale. Le fiamme, ancora attive nella notte tra domenica 12 e lunedì 13 luglio, hanno costretto all'evacuazione di una quindicina di abitazioni nel villaggio di Vaudoue, mentre i vigili del fuoco difendevano diversi altri centri della zona. Circa 400 pompieri sono stati impegnati nel contenimento del rogo, scoppiato due giorni prima della festa nazionale del 14 luglio. Stando a quanto ha affermato il ministro dell'Interno, Laurent Nuñez durate una visita sul posto, l'incendio "potrebbe" avere "un'origine dolosa".L'incendio ha imposto la chiusura parziale dell'autostrada A6, la principale arteria tra il Nord e il Sud del Paese, e ha provocato ritardi fino a sei ore sui treni ad alta velocità in arrivo e in partenza dalla Gare de Lyon, secondo quanto comunicato dalla compagnia nazionale ferroviaria. Per la prima volta, ha spiegato Eric Brocardi della federazione nazionale dei vigili del fuoco, sono stati inviati aerei antincendio dal Sud della Francia, normalmente più caldo e secco, per intervenire nella regione parigina."Senza gli aerei antincendio, altri villaggi sarebbero già stati evacuati", ha detto Olivier Compta, responsabile delle operazioni.L'incendio è solo l’ennesimo di una stagione già segnata dalla terza ondata di caldo che ha investito l'Europa occidentale nelle ultime settimane, la stessa che in Italia ha portato al bollino rosso e ai roghi in Piemonte. Il ministro dell'Interno francese, Laurent Nunez, atteso lunedì a Fontainebleau, ha reso noto che gli incendi boschivi hanno già bruciato 17mila ettari in Francia da inizio anno, una cifra che una volta completato il conteggio arriverà a 25mila: il doppio rispetto allo stesso periodo del 2025.