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Arresti a Napoli: si tratta di due esponenti del clan Iadonisi per un tentato omicidio a Fuorigrotta, erano già in cella per la rapina a Neres.
NAPOLI — Una faida territoriale spietata, combattuta strada per strada a colpi d’arma da fuoco, risse e rapine. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere — emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) — nei confronti di due persone. I sospettati sono gravemente indiziati di tentato omicidio plurimo, porto e detenzione di arma clandestina, ricettazione e rapina, tutti reati aggravati dal metodo mafioso.
L’operazione odierna rappresenta lo sbocco di complesse indagini condotte nel 2024 attraverso massicce attività tecniche e pedinamenti sul territorio. Gli investigatori sono riusciti a raccogliere gravi elementi di colpevolezza contro gli autori materiali del raid armato avvenuto il 1° marzo 2024 nel quartiere Fuorigrotta, una delle pagine più violente della recente guerra di camorra tra il clan Iadonisi, attivo nel Rione Lauro e a cui gli indagati sarebbero contigui, e il rivale clan Troncone.






