di
Dario Sautto
Giuseppe Vitale e Gianluca Cuomo, ritenuti esponenti del clan Iadonisi, raggiunti da misure cautelari anche in una indagine di Dda e carabinieri sulla guerra contro i Troncone. Il fatto di sangue contestato avvenne pochi mesi prima l'assalto all'auto che trasportava il calciatore del Napoli
Faida di camorra tra clan Iadonisi del rione Lauro e clan Troncone di Fuorigrotta per la gestione dei business illegali: due arresti, i destinatari delle misure sono coinvolti anche nella rapina dell'orologio al calciatore del Napoli David Neres. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di arresti in carcere emessa dal gip del tribunale di Napoli nei confronti del 25enne Giuseppe Vitale e del 32enne Gianluca Cuomo, entrambi ritenuti vicini al clan Iadonisi, responsabili - questa l'accusa - in concorso di tentato omicidio plurimo, porto e detenzione di arma clandestina, ricettazione e rapina, tutti aggravati dal metodo mafioso.
Le indagini, condotte nel 2024 dal Nucleo Investigativo carabinieri di Napoli e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli hanno portato a ricostruire una serie di episodi di tensione vissuti a Fuorigrotta due anni fa tra i due gruppi criminali. Il 1° marzo 2024, i due indagati avrebbero ingaggiato una violenta rissa stradale con quattro esponenti del clan Troncone, culminata poi nell’utilizzo di una pistola Beretta 92S con matricola abrasa, con la quale uno dei due ha esploso 4 colpi ad altezza uomo nei confronti dei rivali che, in fuga, hanno lasciato uno scooter, di cui si sarebbero impossessati gli stessi Cuomo e Vitale. Nel corso delle indagini, sono emersi contatti tra i detenuti del clan Troncone e gli affiliati liberi.








