L'iniziativa raccoglie 883,6 milioni di euro per sostenere le azioni di ripresa anticipata in vari settori, a beneficio dei civili di Gaza. Sono stati annunciati anche impegni finanziari a favore dell'Autorità Palestinese per un totale di 41,7 milioni di euro. I governi di Spagna, Danimarca, Regno Unito, Germania, Norvegia, Finlandia, Italia, Paesi Bassi, Francia, Giappone, Svizzera, Svezia e Belgio, insieme alla Commissione Europea, alla Banca Europea per gli Investimenti e alla Banca Mondiale, partecipano. Altri paesi, tra cui Australia e Canada, hanno espresso interesse ed è prevista la loro adesione.