Si allarga alla quasi totalità dell'Inghilterra e del Galles l'allerta legata alla terza ondata di caldo estremo di quest'anno, in atto da ormai una settimana sull'isola in parallelo a quanto accade in altri Paesi europei. Il fenomeno, secondo il Met Office, è destinato a proseguire per buona parte di questa settimana e a estendersi a un maggior numero di regioni con temperature massime sopra i 30 gradi.Gli incendi, il più vasto in Galles
Il clima sta contribuendo anche ad alimentare tutta una serie di incendi: il più vasto imperversa da ieri nell'area collinare di Conwy, nel nord del Galles, dove alcune centinaia di persone sono state evacuate dalle isolate comunità rurali locali. Mentre episodi più circoscritti sono segnalati da nord a sud dell'Inghilterra nelle regioni di Greater Manchester, Hampshire, County Durham, Derbyshire, East Sussex, West Sussex, Devon e Somerset, oltre che in un'area periferica a est di Londra.Il conto delle due ondate precedenti
Intanto si fanno i conti sulle conseguenze dirette o indirette delle due precedenti ondate di afa – ampiamente sopra le medie locali – di maggio e soprattutto di giugno, quando si sono raggiunti picchi di caldo senza precedenti per quei mesi in oltre un secolo di rilevazioni meteorologiche (fino al record di oltre 37 gradi a fine giugno). Condizioni che secondo i calcoli degli specialisti del Met Office, dell'Imperial College di Londra e della London School of Hygiene and Tropical Medicine hanno contribuito a un incremento della mortalità stimato in più di 2.700 vittime oltre la norma fra Inghilterra e Galles.Lo studio stima che circa il 42% di quei decessi sia attribuibile al calore aggiuntivo prodotto dal cambiamento climatico di origine antropica – il 59% nell'ondata di maggio, il 38% in quella di giugno. Secondo i ricercatori, oggi le massime diurne in Inghilterra e Galles sono di 3-4 gradi più alte di quanto sarebbero senza l'influenza umana sul clima. Le vittime stimate sono circa 550 per l'ondata del 21-29 maggio e circa 2.200 per quella del 18-28 giugno.









