L’avevano picchiato perché non aveva il resto. Preso a calcio e pugni con una violenza cieca, fino a farlo svenire. E poi, prima di lasciarlo sull’asfalto, l’avevano anche derubato del cibo che era andato a consegnare. Ora, dopo oltre due mesi di indagini, i tre aggressori di Mohamed Elsisi, che faceva il rider di Glovo per pagarsi gli studi al Politecnico, sono stati arrestati. La rapina al rider in via Rossini: il racconto di Mohamed Elsisi La rapina era avvenuta la notte tra il 29 e il 30 aprile scorso. «Ero andato a consegnare l’ultimo ordine della giornata in via Rossini» aveva raccontato il giorno dopo Mohamed con un cerotto che gli pendeva su un occhio, alternando italiano e inglese. «Mi ero accorto che non avevo i soldi per dare il resto: li avevo finiti», aveva aggiunto. «Sono arrivati due ragazzi e si sono messi in mezzo. Mi dicevano: perché non hai il resto? Non sai contare? Ho detto loro che potevano rivolgersi al servizio clienti, ma non volevano ascoltare». A quel punto erano volati gli insulti, e poi erano arrivate le botte. «Mi era arrivato un pugno al volto così forte che era caduto a terra. Mi hanno rubato il cibo, preso il telefono e gettato via».
Le indagini dei carabinieri e gli arresti per l'aggressione al rider Mentre Mohamed veniva portato all’ospedale Gradenigo dall’ambulanza, i suoi aggressori erano scappati, facendo perdere inizialmente le proprie tracce. Dalla denuncia dello studente erano scattate le indagini dei carabinieri della stazione Po Vanchiglia. I militari hanno ascoltato il giovane, analizzato le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. E la notte del 7 luglio, in corso Regina Margherita, hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del tribunale su richiesta della procura, arrestando un 28enne, senza fissa dimora, e una 20enne di Orbassano, ritenuti responsabili con un terzo complice 26enne (già colpito da analogo provvedimento, notificatogli in carcere il 19 giugno scorso) dell’aggressione.







