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Ogni giorno centinaia di partitelle di sport e giochi vari, con squadre finte formate da persone comuni e svogliate, senza motivazioni, sono organizzate in capannoni senza pubblico in luoghi imprecisati in Russia e in diversi paesi dell’Europa dell’est, dell’Asia centrale e del sud-est asiatico. L’unica ragione per cui si giocano è perché qualcuno le guarda e ci scommette dei soldi sopra, sui siti che le trasmettono in diretta streaming, propongono le quote e raccolgono le puntate: 1xBet, 22Bet e altri siti cloni.

È il fenomeno delle cosiddette betting farms (“fabbriche delle scommesse”), raccontato nel 2024 e nel 2025 in alcune inchieste giornalistiche dell’agenzia nederlandese Bellingcat e della rivista norvegese Josimar.

Per le loro dirette streaming, le betting farms usano principalmente partitelle di calcetto, hockey, basket, pallavolo e tennis, giocate perlopiù al chiuso: tensostrutture, magazzini, palestre anonime o piccoli palazzetti senza pubblico e con qualche cartellone pubblicitario a bordo campo. Ma ci sono anche campetti all’aperto. Comunque spazi che ricordano vagamente la serie Squid Game.

Sono tutti luoghi privi di caratteristiche particolari e quindi abbastanza difficili da identificare, ma secondo gli esperti di geolocalizzazione coinvolti da Bellingcat e Josimar si trovano principalmente in complessi sportivi a Brjansk, Severodvinsk, Saransk, Mosca e San Pietroburgo, in Russia; a Minsk e Mahilëŭ, in Bielorussia; e a Kiev, in Ucraina. Alcune sono giocate in paesi dell’Asia centrale. Molte partite di cricket o baseball, anche queste di livello meno che amatoriale, sono invece giocate in regioni dell’India occidentale. E alcune corse di lumache, secondo gli esperti consultati per le inchieste, si erano svolte in Vietnam.