Le immagini hanno alimentato i dubbi dopo il pareggio di Bellingham contro la Norvegia. La federazione si è affidata ai dati del sensore installato nel pallone, lo stesso sistema che pochi giorni prima aveva portato all’annullamento del gol della Croazia contro il Portogallo. Ma i due episodi non sono identiciLe immagini hanno alimentato i dubbi dopo il pareggio di Bellingham contro la Norvegia. La federazione si è affidata ai dati del sensore installato nel pallone, lo stesso sistema che pochi giorni prima aveva portato all’annullamento del gol della Croazia contro il Portogallo. Ma i due episodi non sono identiciUn sospetto nato dalle immagini. La rimonta dell’Inghilterra contro la Norvegia nei quarti di finale del Mondiale è stata accompagnata da una polemica che è continuata anche diverse ore dopo il fischio finale. Tutto nasce dall’azione che porta al gol dell’1-1 di Jude Bellingham.Subito dopo il rinvio del portiere norvegese Nyland, diversi replay sembrano mostrare una lieve deviazione della traiettoria del pallone Trionda. Secondo il commissario tecnico della Norvegia, Solbakken, la palla avrebbe colpito uno dei cavi della spidercam sospesa sopra il campo, un’eventualità che, secondo il regolamento, avrebbe imposto l’interruzione del gioco e una rimessa dell’arbitro. La telecamera speciale che garantisce le riprese aeree grazie a dei cavi attraverso cui riesce a muoversi lungo tutto il terreno di gioco c’è anche in Serie A per le partite di fascia A ma non è mai stata protagonista di un episodio arbitrale.La protesta è arrivata già durante la partita e si è intensificata nel dopogara, con diversi giocatori norvegesi convinti che quel contatto ci fosse stato davvero. La risposta ufficiale della FifaLa Fifa ha risposto poche ore dopo con una nota molto netta. Secondo la federazione, non esiste alcuna evidenza che il pallone abbia toccato il cavo della spidercam. La motivazione fornita dall’ente organizzatore si basa sui dati del sensore elettronico installato all’interno del pallone, capace di registrare ogni contatto attraverso un sistema di rilevazione ad alta frequenza.La Fifa spiega che il cosiddetto “heartbeat” del pallone non ha registrato alcuna anomalia durante il volo del rinvio di Nyland. Se ci fosse stato un impatto con il cavo, il sensore avrebbe prodotto un segnale, come già accaduto in un’altra partita del torneo. Anche il commissario tecnico inglese Thomas Tuchel ha ricordato come il chip installato nel pallone sia progettato proprio per rilevare contatti minimi, sostenendo che un urto con il cavo sarebbe stato registrato dal sistema. Perché il precedente con Croazia-Portogallo è diversoIl confronto con l’ottavo di finale tra Croazia e Portogallo è inevitabile, ma i due episodi riguardano situazioni differenti. Contro il Portogallo, la Croazia aveva trovato il gol del possibile 2-2 al minuto 103. Dopo un lungo controllo, però, il VAR lo aveva annullato per fuorigioco.In quel caso il sensore del pallone aveva avuto un ruolo decisivo: il chip aveva registrato un impercettibile tocco del pallone da parte di un calciatore croato durante l’azione, un contatto praticamente invisibile a occhio nudo ma sufficiente a stabilire il momento esatto del passaggio utilizzato per tracciare il fuorigioco semiautomatico. Proprio grazie a quel dato il VAR aveva potuto confermare la posizione irregolare dell’attaccante. Nel caso dell’Inghilterra, invece, la tecnologia è stata utilizzata in senso opposto: non per dimostrare un contatto, ma per escluderlo. Secondo la Fifa il sensore non ha rilevato alcun impatto con la spidercam e, di conseguenza, non c’erano gli estremi per fermare il gioco. Le immagini bastano?La discussione, però, non si è chiusa con il comunicato della Fifa perché alcune ricostruzioni televisive, comprese quelle realizzate dalla BBC e analizzate anche da Sky Sports, sembrano mostrare una leggera variazione nella traiettoria del pallone, alimentando il dibattito sulla possibilità che un contatto ci sia stato davvero. La Fifa ha replicato sostenendo che quelle elaborazioni sono basate esclusivamente sul tracking video e non hanno accesso ai dati di calibrazione del pallone e del sistema utilizzato durante la partita. Il risultato è un confronto tra due fonti di prova diverse: da una parte ciò che sembrano suggerire le immagini, dall’altra i dati raccolti dal sensore integrato nel pallone, ai quali la Fifa continua ad attribuire valore determinante.Per la federazione, almeno sul piano regolamentare, il caso è chiuso. Ma la polemica sul gol che ha rimesso in partita l’Inghilterra è destinata a restare uno degli episodi più discussi di questo Mondiale.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp