Abir Al-Sahlani ha presentato denuncia contro una sua collega per incitamento dell'odio razziale
L’eurodeputata svedese di origine irachena Abir Al-Sahlani ha presentato denuncia contro una sua collega per incitamento dell’odio razziale. La vicenda, riportata dal The Guardian, risale a circa un mese fa. Alcuni eurodeputati di destra hanno intonato cori come “Remigrateli” al termine di una votazione volta ad aumentare le espulsioni in tutta l’Ue. Poco dopo, Abir Al-Sahlani, è intervenuta in aula, accusando i «fascisti dell’estrema destra» di aver toccato un «punto basso» con i loro slogan.
L’accusa
«Non mi sono mai sentita cosi’ insicura in questo Parlamento», aveva dichiarato in Aula. «Le urla dell’estrema destra non erano rivolte contro un avversario politico, riguardavano persone comuni che non avevano commesso altro “reato” se non quello di cercare una vita migliore in Europa». Ma il dibattito si è spostato sui social. Commentando un video della discussione postato sui canali della deputata svedese, l’eurodeputato finlandese Sebastian Tynkkynen ha scritto «Piangi pure», mentre il deputato danese Kristoffer Storm, dei Democratici danesi, ha affermato che lei «dovrebbe tornare a casa». Commenti che hanno scatenato una serie di messaggi d’odio che sono arrivati alle minacce di morte e stupro rivolte all’eurodeputata.










