La partecipazione della premier alla cerimonia di condoglianze per Hamad bin Khalifa Al Thani rafforza l’asse con Doha in un contesto regionale segnato da tensioni con l’Iran e nuovi equilibri nel Golfo
La partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni alle esequie dello sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani, “Emiro Padre” del Qatar, segnala la volontà dell’Italia di essere rappresentata al massimo livello in un passaggio delicato per l’equilibrio regionale e per i rapporti bilaterali con Doha.
La scomparsa dell’ex sovrano, avvenuta il 12 luglio all’età di 74 anni dopo una lunga malattia, ha immediatamente attivato la diplomazia internazionale. Hamad bin Khalifa Al Thani è stato una figura cardine nella trasformazione del Qatar contemporaneo: salito al potere nel 1995, ha guidato il Paese in un percorso di modernizzazione economica e proiezione globale, culminato nell’abdicazione del 2013 in favore del figlio Tamim. Un passaggio di consegne ordinato e raro nella regione, che ha consolidato la stabilità interna dell’emirato.
Le esequie si sono svolte secondo la tradizione islamica con tempistiche rapide, tra la preghiera del Maghrib presso la moschea Imam Muhammad bin Abdul Wahab e la sepoltura a Lusail. Il Qatar ha proclamato quattro giorni di lutto nazionale, mentre numerosi leader internazionali hanno fatto pervenire messaggi di cordoglio o valutano la presenza a Doha.









