Redazione

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Fu l’ingegner Paolo Reale, consulente informatico della parte civile e cugino di Chiara Poggi a scoprire che il computer di Alberto Stasi venne lasciato per qualche ora a casa della vittima la sera del 12 agosto. Una serata in cui Chiara aveva preso il portatile per copiare sulla propria chiavetta le foto della vacanza a Londra del fidanzato, e probabilmente visto cosa c’era veramente nell’archivio di Stasi. Forse il via di un litigio: una tesi non confermata che per tempo però è stata una delle piste principali del movente dell’omicidio.

La chiavetta USB appartenente a Chiara Poggi venne infatti inserita e utilizzata tra le 21:59 e le 22:10 del 12 agosto. È probabile che questa attività fosse stata eseguita dalla ragazza in completa autonomia, verosimilmente mentre il fidanzato era tornato a casa per controllare il dobermann durante il temporale. È proprio in quella finestra temporale che Chiara avrebbe visionato le cartelle “private” del giovane e scoperto di più sulla sua passione.

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