Le foto trovate nel computer di Alberto Stasi sono state definite “raccapriccianti” dai giudici. A ricordarlo è stato Paolo Reale, ospite a Quarto Grado, intervenuto ancora una volta sul delitto di Garlasco e sugli elementi che ruotano attorno alla condanna di Alberto Stasi per l’uccisione di Chiara Poggi.
Reale, consulente della famiglia Poggi, ha subito voluto chiarire la propria posizione sul materiale pornografico rinvenuto nel pc di Stasi, spesso al centro di polemiche mediatiche. “Non ho mai definito mostruose quelle foto, non c’è scritto da nessuna parte, c’è scritto qualcosa di diverso nelle sentenze”, ha precisato, aggiungendo: “Di queste dozzine di consulenti tecnici che hanno analizzato i pc di Stasi, compresi i periti dell’epoca, nessuno avrebbe visto il contenuto, non fosse altro che ci sono le slide che sono state messe proprio per mostrare i contenuti del computer”.
Secondo Reale, attorno a questo aspetto si è costruita una narrazione distorta. “Una strategia di aggressione e denigrazione verso i consulenti che lavorano per la famiglia della vittima, che avviene in maniera sistematica, ma qualcuno tradisce l’ignoranza delle sentenze stesse”, ha denunciato, citando testualmente la decisione dei giudici: “Una frasetta di pagina 121, sentenza di appello bis, quindi 2014, ‘…anche raccapriccianti e foto erotiche di ragazzine’, questa è la frase di appello bis, non è la valutazione di Paolo Reale”.






