Il mondo del cinema piange l’attore neozelandese Sam Neill, aveva 78 anni. Ad annunciare la sua morte è stata la famiglia con un comunicato. Un linfoma a cellule T lo aveva colpito cinque anni fa, ad aprile aveva annunciato a una tv australiana di essere guarito, oggi la notizia della morte. Volto autorevole, presenza elegante e straordinaria versatilità, Sam Neill è stato uno degli attori più apprezzati del cinema internazionale. Nel corso di una carriera che attraversa oltre cinquant'anni ha interpretato scienziati, militari, gentiluomini, investigatori e personaggi tormentati, alternando grandi produzioni hollywoodiane a film d'autore diventati autentici classici.
Sam Neill alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2017
La notorietà mondiale arriva nel 1993 con Jurassic Park di Steven Spielberg in cui veste i panni del paleontologo Alan Grant. Il successo del film lo consacra come protagonista del cinema d'avventura e lo porterà a riprendere il ruolo in Jurassic Park III e, molti anni dopo, in Jurassic World Dominion, riunendo il cast storico della saga. Ma la carriera di Neill era già ricca di interpretazioni memorabili. Alla fine degli anni Settanta si mette in luce con My Brilliant Career, raffinato dramma australiano che ne evidenzia il talento, mentre nel 1981 offre una delle prove più intense della sua carriera in Possession, inquietante horror psicologico divenuto negli anni un film di culto. Nel 1988 interpreta il marito della protagonista in Un grido nella notte, dramma tratto da una celebre vicenda di cronaca australiana, affiancando Meryl Streep in una pellicola acclamata dalla critica. Gli anni Novanta rappresentano il momento più brillante della sua filmografia. Nel thriller militare Caccia a Ottobre Rosso dimostra grande solidità in un cast internazionale, mentre nello stesso 1993 partecipa anche a Lezioni di piano, il film di Jane Campion premiato con la Palma d'Oro al Festival di Cannes e considerato uno dei massimi capolavori del cinema contemporaneo. Neill si conferma inoltre uno degli interpreti più efficaci del cinema fantastico e dell'horror. In Il seme della follia, diretto da John Carpenter, costruisce un protagonista sempre più coinvolto in una spirale di follia, mentre in Event Horizon contribuisce a trasformare un ambizioso horror fantascientifico in un'opera che, con il passare degli anni, ha conquistato lo status di cult. Tra le interpretazioni più apprezzate figurano anche Sirens, elegante commedia drammatica ambientata nell'Australia degli anni Trenta, e L’uomo che sussurrava ai cavalli, intenso dramma diretto e interpretato da Robert Redford, nel quale Neill offre una prova misurata e ricca di sfumature. Chiude il decennio con L’uomo bicentenario, film di fantascienza con Robin Williams ispirato a un racconto di Isaac Asimov. Negli anni Duemila continua ad alternare produzioni commerciali e film di genere. Tra questi spiccano Wimbledon, commedia romantica ambientata nel celebre torneo londinese, e Daybreakers, originale rivisitazione del mito dei vampiri in chiave fantascientifica. Anche negli anni più recenti Sam Neill ha mantenuto una presenza costante sul grande schermo, con apparizioni in produzioni di successo come Thor: Ragnarok e Peter Rabbit, fino al ritorno nel mondo dei dinosauri con Jurassic World Dominion. Capace di passare con naturalezza dal cinema d'autore ai blockbuster, dall'horror alla commedia, Sam Neill è stato uno degli interpreti più affidabili e carismatici della sua generazione. Una filmografia ricca e variegata che continua a conquistare il pubblico e che ha lasciato un segno profondo nella storia del cinema contemporaneo.










