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Simone Canettieri

Verifiche su pagamenti, o sull’uso della struttura come base. Il centrodestra spinge per far sì che la tv pubblica proceda a un audit interno per il giornalista di Report

Cambio di inquadratura. Si esce dal ristorante di Valter Lavitola, si volta l’angolo e si entra nel suo bed and breakfast, «Il faro gianicolense», sei camere in affitto a un tiro di schioppo (53 metri) dal bistrot di mare «Cefalù», buen ritiro gastronomico dell’amico (ex?) Sigfrido Ranucci. E così il romanzo monteverdino da politico-gastronomico-giudiziario diventa anche immobiliare nella Roma degli affitti brevi.

I vertici della Rai da oggi verificheranno se l’azienda di Stato abbia mai pagato la società di Lavitola (titolare del B&B dal 2019) per conto di Report. Se in queste stanze abbiano alloggiato i cronisti e le fonti del programma televisivo che fa tremare la politica. E se, addirittura, la struttura ricettiva sia stata mai usata come «base» per incontri riservati e interviste, come in una sorta di «redazione parallela» lontana da occhi indiscreti.