Duro attacco del sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco dopo che a Perugia sono apparsi "anche in spazi pubblici" manifesti con scritto ad esempio "quando incontro una persona in divisa paura, non so perché paura" o "le persone in divisa sono tutte raccomandate" e "i poliziotti me li sono ritrovati a casa. Sono venuti perché non stavo bene e mi hanno trattato male. Come a dire ‘la colpa è tua’".

"Non so se sia una forma d’arte come dice qualcuno, e ho il massimo rispetto per l’arte, ma signori perbenisti è l’ora di indignarsi" ha sottolineano in un video sui social. "Ci sono donne e uomini in divisa – ha affermato Prisco (nella foto), coordinatore umbro di FdI – che garantiscono ogni nelle strade e nelle piazze delle nostre città la libertà, la sicurezza e i valori della nostra democrazia. Non sono raccomandati, hanno scelto di servire la Nazione. Non fanno paura ma difendono i cittadini, soprattutto quelli più fragili che non possono farlo da soli e se vengono a casa lo fanno per proteggerti o perché hai fatto qualcosa".

"Una cosa però è certa, per riempire una città di così tante boiate bisogna essere raccomandati. E sinceramente vorrei capire da chi" ha concluso il sottosegretario. Il caso è stato già sollevato dall’ex assessore Luca Merli, di FdI. "Mi chiedo, che messaggio si voleva trasmettere pubblicando questi contenuti, considerando soprattutto che minimetró è molto frequentato da giovani in particolare minorenni" ha scritto su Facebook.