Connessioni che saltano, smart working a singhiozzo e imprese isolate. A Concorezzo il caso della rete lumaca approda sul tavolo della Giunta. E il Comune scrive una lettera a FiberCop, il concessionario dell’infrastruttura, per chiedere un’ispezione tecnica e una soluzione definitiva. Negli ultimi mesi le segnalazioni di residenti, professionisti e aziende si sono moltiplicate. Tutti hanno evidenziato una connettività in fibra ottica instabile. Un intoppo non da poco per le famiglie e, soprattutto, per la produttività delle attività. Secondo le prime valutazioni tecniche effettuate dal Municipio, i malfunzionamenti avrebbero un’origine precisa: il blackout discontinuo delle apparecchiature tecnologiche installate nella centrale di telecomunicazioni di via Piave. "Il monitoraggio avviato grazie alle denunce dei cittadini ci ha permesso di mappare le criticità – spiega Walter Magni, assessore ai Lavori pubblici –. Abbiamo aperto un confronto col gestore, condividendo i dati in nostro possesso e sollecitando verifiche straordinarie". Dietro a tutto c’è una considerazione di fondo: la connettività oggi non è un lusso, ma un servizio pubblico essenziale.

Il rapporto con FiberCop si inserisce nel più ampio percorso di collaborazione avviato negli ultimi anni per lo sviluppo della rete di ultima generazione sul territorio. Tra il 2024 e il 2025, Concorezzo è stata al centro di un maxi-piano di digitalizzazione che ha visto la posa della fibra in 143 vie. Un investimento strutturale importante che avrebbe dovuto garantire l’alta velocità a tutta la città. L’Amministrazione promette che terrà aperto il canale con l’azienda, la parola chiave "è dialogo", continuando a monitorare la situazione.