di Gabriele Nuti
Una piccola casetta di libri e due panchine. Le une accanto all’altra. Per ricordare Marco Ficini, il 41enne tifoso della Fiorentina morto nella notte tra il 21 e il 22 aprile del 2017 a Lisbona, investito da un’auto durante gli scontri tra i tifosi del Benfica e dello Sporting i cui sostenitori sono gemellati con i supporter viola. Marco era un manager della Rinascente, si trovava a Lisbona per il ponte del 25 Aprile e decise di andare a vedere il derby all’Estàdio da Luz. Scoppiarono gli scontri tra i tifosi e stava cercando di fuggire quando venne investito e ucciso dall’auto condotta da Luis Pina, nel 2020 condannato a 4 anni di carcere. Marco abitava a Roma, ma la sua famiglia è originaria di Orentano e per questo motivo la mamma Franca Gabrielli e la famiglia hanno voluto che la frazione del comune di Castelfranco avesse il piccolo scrigno per divulgare cultura e sapere e le due panchine in ricordo di Marco, che a Orentano aveva trascorso tanti giorni spensierati, soprattutto nelle estati e aveva mantenuto strettissimo il legame con la Toscana anche con il tifo per la Fiorentina. La casetta "Libri liberi" è stata commissionata dalla madre di Ficini a Simone Birindelli, l’uomo che "semina libri" in varie parti della provincia di Pisa e anche oltre. Il progetto di Orentano è stato possibile grazie anche alla collaborazione dell’amministrazione comunale di Castelfranco che ha concesso i permessi sia per la sistemazione e il posizionamento delle panchine sia per la realizzazione delle colonnine in mattoni a supporto della casina di legno. Un’idea – quella di Franca Gabrielli, che mesi fa ha contattato Birindelli dopo aver saputo del suo progetto "Libri Liberi" – per dar modo ai ragazzi, ai più giovani, alle generazioni del domani di fermarsi a leggere un libro su una delle due panchine. Ma anche a prendere uno dei volumi o a portarne di loro per divulgare cultura e sapere. Un modo per far sì che i giovani, come ha detto Simone Birindelli, "alzino lo sguardo dai cellulari e si guardino negli occhi, leggano". Alla cerimonia, sabato mattina, hanno preso parte anche l’assessore Nicola Sgueo, il parroco padre Ivan e alcuni scout.







