VINCI Numeri relativi alle presenze sostanzialmente in linea con quelli dello scorso anno, con un lieve "segno meno" che potrebbe concretizzarsi alla luce del meteo che (diversamente dal 2025) stavolta non è stato favorevole. Ma l’edizione 2026 della Festa dell’Universo, quella del ventennale, si chiude comunque con un bilancio positivo, in attesa dei dati definitivi. "Si percepiva un’atmosfera diversa rispetto al passato, legata probabilmente alla ricorrenza della ventesima edizione - ha commentato Alessio Veracini, uno degli organizzatori - nonostante il caldo, la voglia di partecipare c’era". Il giorno di maggior affluenza, come da previsione è stato il secondo che coincideva con il sabato. Per la seconda volta in altrettanti anni, la Festa si è tenuta con un paio di settimane di anticipo rispetto alla collocazione standard, inaugurata un anno fa per il cantiere di riqualificazione del centro storico. Ma considerando che anche stavolta migliaia di appassionati di anime, fantasy, cosplayer e giochi hanno preso d’assalto il borgo (anche tenendo conto dei concerti, tra cui quello dei Tre Allegri Ragazzi Morti) chissà che la collocazione non possa diventare definitiva."Siamo molto soddisfatti di come si sono svolti questi primi giorni della Festa dell’Unicorno. L’organizzazione ha funzionato in maniera eccellente, grazie al grande lavoro di tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento. L’affluenza di pubblico è stata davvero importante, con migliaia di visitatori che hanno animato le vie del centro storico, confermando ancora una volta il forte richiamo della manifestazione - ha commentato il sindaco Daniele Vanni - l’atmosfera è stata straordinaria, caratterizzata da grande entusiasmo da parte di famiglie, giovani e appassionati arrivati da tutta Italia".Giovanni Fiorentino
Festa dell’Unicorno. L’edizione del ventennale fa il pieno di visitatori
Il leggero calo di presenze potrebbe essere stato causato dall’eccessivo caldo. Alessio Veracini: "Si percepiva un’atmosfera diversa rispetto al passato" . .







