La fondazione.13 luglio 2026 alle 00:16
L’uso del biofuel per l'energia del suo concerto del 2025 a San Siro; il progetto di riqualificazione con la fitobonifica di un’area inquinata a Milano che diventerà un parco sonoro; murales che uniscono il valore ambientale alla partecipazione di ragazzi con storie difficili; l’agricoltura rigenerativa. Sono solo alcuni degli ambiti nei quali agisce la Fondazione Lotus lanciata un anno fa da Elisa Toffoli, protagonista con un incontro dedicato al suo impegno per l'ambiente a “Il libro possibile”, il festival sostenuto da Pirelli, giunto alla 25ª edizione, che ha appena concluso a Polignano la sua prima parte (la seconda si svolgerà a Vieste dal 21 al 25 luglio). «Per me oggi è importantissimo non escludere più l’arte e la musica dalla sostenibilità, dall’ecologia profonda e viceversa - sottolinea la cantautrice dialogando sul palco con il divulgatore e attivista Andrea Grieco, davanti a una piazza piena -. Forse anche un po’ per i contenuti di quello che ho sempre fatto, che portano un messaggio emozionale».
La musica «per me è un veicolo, lo è sempre stata. Nei miei testi parlo di connessione, di rinascita, di forza, di spiritualità, di valori; trovavo però sempre più impossibile da accettare il fatto che ci fosse uno scollamento fra questa parte di ciò che faccio e la natura ». Anche se «da molti avanti cerco di portare avanti piccole azioni concrete, come utilizzare macchine ibride durante i tour, fare packaging dei dischi plastic free, utilizzare carta riciclata...». Però «mi sono resa conto di quanto fosse importante creare una rete, per riuscire ad essere molto più efficace, e avere dei risultati molto più incisivi».






