Il caso.13 luglio 2026 alle 00:19

Il blitz a Cala Finanza, con colpi di arma da fuoco a salve in aria, è scattato poco prima delle 4 di ieri, oltre la linea rossa che segna la proprietà di Tavolara Bay e circoscrive l’area intorno alla ex Villa Joy, l’epicentro delle proteste di queste settimane contro gli investimenti sardo brasiliani a Porto San Paolo. Qualcuno, approfittando del buio, è arrivato sino alla parte privata della residenza e del parco più vicina al settore accessibile. Stando a quanto riferito ai Carabinieri della Stazione di Porto San Paolo, sono stati danneggiati i cartelli con i divieti di accesso e gli oggetti utilizzati dalle guardie giurate della Tavolara Bay nelle loro postazioni (in particolare le sedie). Ma il raid notturno è andato oltre, perché all’interno della ex Villa Joy le persone presenti hanno udito una serie di colpi di arma da fuoco, si parla di almeno una decina. Quando il personale di Tavolara Bay è uscito sugli sterrati e nella scogliera davanti alla villa, non c’era più nessuno. L’incursione ha interessato sicuramente una porzione di proprietà privata, ma nessuno è entrato nell’edificio (ex Villa Joy, l’immobile al centro del contestatissimo progetto di camping e beach club di lusso). Stando a indiscrezioni, ieri mattina è stata presentata una denuncia ai Carabinieri e i militari (Stazione di Porto San Paolo e Reparto territoriale di Olbia) si sono messi subito al lavoro. Sarebbero stati trovati una decina di bossoli di una pistola scacciacani. Inoltre il personale dell’Arma avrebbe già acquisito diversi filmati di sistemi di videosorveglianza attivi nella zona. Va subito puntualizzato che non ci sono elementi per ricollegare, in alcun modo, l’irruzione dentro la residenza di proprietà sardo brasiliana, con le proteste di questi giorni e in particolare con il presidio permanente di Cala Filanza.