Il bacino del Mediterraneo si appresta a subire una nuova e decisa spinta da parte dell'anticiclone subtropicale. La settimana che sta per aprirsi sarà caratterizzata da un solido scenario di stabilità atmosferica, con la massa d'aria calda di matrice nordafricana che punterà dritta verso l'Italia. Rispetto alle precedenti fiammate estive, questa ondata si distinguerà per una parziale asimmetria, concentrando i suoi effetti termici più estremi sulle regioni del Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori, pur non risparmiando il Settentrione.
Lo zero termico sopra i 5000 metri
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, illustra i dettagli tecnici di questa configurazione, spiegando che i modelli fisico-matematici evidenziano valori eccezionali in quota verso metà settimana. Alla quota di riferimento di 1500 metri si registreranno temperature fino a 30°C sopra la Sardegna. Un simile surriscaldamento spingerà l'altezza dello zero termico su livelli straordinari, pronti a superare i 5000 metri. Si tratta di dinamiche che mettono in risalto la potenza della cupola anticiclonica in espansione sul nostro territorio.
Le massime al suolo
Le ripercussioni termiche al suolo si tradurranno in temperature massime comprese tra i 39°C e i 41°C su tantissime zone del Centro-Sud e sull'intera Sardegna. Sotto la lente d'ingrandimento finiranno città come Firenze, dove si prevedono ripetuti picchi di 39°C, e Roma, che si attesterà attorno ai 38°C. Il Nord Italia farà registrare condizioni calde e afose, con la Pianura Padana che sfiorerà i 37-38°C nelle ore pomeridiane, mostrando tuttavia una calura leggermente più attenuata rispetto alle regioni meridionali.









