Jannik Sinner entra ufficialmente nella leggenda. Con una prova di forza e lucidità mentale, il tennista altoatesino ha superato Alexander Zverev nella finale di Wimbledon, imponendosi con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-3, 6-4. A un anno di distanza dal suo primo storico trionfo sull’erba londinese, il numero 1 al mondo concede il bis, diventando il decimo giocatore dell’Era Open a riuscire nell’impresa di confermarsi campione all’All England Club. Un successo che vale il quinto titolo Slam in carriera e consolida ulteriormente il suo dominio nel circuito ATP.

Una battaglia di nervi contro uno Zverev implacabile

La finale, durata quasi quattro ore, è stata un’autentica battaglia di nervi. Alexander Zverev, alla ricerca del primo Slam a Londra, si è presentato in campo in una condizione fisica e tecnica smagliante. Per oltre due set, il tedesco ha rasentato la perfezione al servizio, mettendo in difficoltà Sinner con prime “atomiche” e un dritto granitico. Dopo aver conquistato il primo set al tie-break (9-7), Zverev ha continuato a spingere, ma la svolta è arrivata nel secondo parziale. Sinner ha saputo leggere i momenti cruciali, dominando il tie-break del secondo set (7-2) e incrinando le certezze del rivale, che ha iniziato a cedere il passo sotto la pressione costante dell’azzurro.