Nel tennis vincere uno Slam può rappresentare il punto più alto di una carriera. Difenderlo è la prova che quel successo non è stato un episodio. Jannik Sinner l’ha dimostrato ancora una volta sul Centre Court di Wimbledon. Il numero uno del mondo ha conservato il titolo conquistato dodici mesi fa battendo Alexander Zverev in quattro set (6-7, 7-6, 6-3, 6-4) e mettendo in bacheca il quinto trofeo del Grande Slam della sua carriera.

Il primo ad applaudire il campione è stato proprio il tedesco. Durante la cerimonia di premiazione, Zverev ha scelto l’ironia per rompere il ghiaccio, prima di rendere omaggio al rivale. «Jannik, non mi piaci più», ha scherzato il tedesco. «Sei ancora una volta il miglior giocatore del mondo e hai dimostrato perché. È stato un onore condividere questo campo con te». Poi uno sguardo al futuro: «Abbiamo vissuto due mesi straordinari con il mio team e, a 29 anni, credo davvero di poter vincere questo torneo».

Sinner ha ricambiato i complimenti, confermando la stima per un avversario con cui negli ultimi anni ha costruito una delle rivalità più interessanti del circuito. «Alexander, sei stato fantastico. So che puoi diventare numero uno, quindi devo stare attento», ha detto sorridendo. Poi un pensiero alla famiglia e una battuta rivolta alla madre Siglinde, tradita ancora una volta dall’emozione durante i momenti più delicati della finale: «Ti ho vista uscire e rientrare un paio di volte dallo stadio…».