Si moltiplicano le voci di attori, produttori e addetti ai lavori che chiedono a Rai e Mediaset di fare iniziare la prima serata alle 21:30 anziché dopo le ore 22.
Continuano le proteste per la prima serata Rai e Mediaset che inizia troppo tardi. Attori, produttori e addetti ai lavori stanno tentando in tutti i modi di accendere un riflettore su questa dinamica che danneggia il loro settore. Sacrifici durati mesi per consegnare un prodotto di qualità sono vanificati da un orario di messa in onda che lo penalizza. La prima serata quasi non esiste più, relegata com'è dopo le ore 22 per lasciare spazio alla redditizia sfida dell'access prime time tra La ruota della fortuna e Affari tuoi.
Pier Silvio Berlusconi, in occasione della presentazione dei Palinsesti Mediaset, ha garantito che se la Rai facesse un passo in direzione di una chiusura anticipata dell'access prime time, non avrebbe problemi a seguirla: “Sono tre anni che lo dico ma ad oggi, mi spiace sottolinearlo, non hanno fatto niente, i numeri sono scuse. Se danno il via, noi siamo pronti, è una promessa”. Dal canto suo, l'Amministratore Delegato Rai Giampaolo Rossi prende tempo: "Ci stiamo ragionando". E, intanto, si moltiplicano le prese di posizione pubbliche contro questa gestione dei palinsesti. Nei giorni scorsi, Elena Sofia Ricci ha tuonato: "Devono smetterla di mandarci in onda alle 22". In questi giorni si è aggiunta la voce di un altro volto delle fiction Rai. L'attrice Pilar Fogliati, che sarà protagonista della serie di Rai1 Una piccola formalità, ha dichiarato all'Italian Global Series di essere convinta che molte famiglie rinuncino a seguire in diretta le fiction perché il giorno dopo devono andare a lavorare. Ha aggiunto che anche la seconda serata ne esce penalizzata: "Stanno distruggendo la seconda serata che era quella sperimentale".







