Èdi nuovo escalation in Medio Oriente: dopo aver richiuso lo Stretto di Hormuz, Teheran ha attaccato nelle notte il quartier generale Usa in Bahrein, la base aerea Al-Adid in Qatar, oltre a due porti in Kuwait e Oman e a depositi di carburante statunitensi nella stessa area.
"Tre missili lanciati dal territorio iraniano sono caduti all'alba in diverse località del regno", ha reso noto l'esercito giordano. Tre persone, tra cui un bambino, sono rimaste invece ferite in Qatar a causa della caduta di schegge durante le intercettazioni dei missili.
"Abbiamo preso il controllo dello Stretto di Hormuz con la forza e lo conserveremo con la forza", ha scritto intanto su X Ebrahim Rezaei, portavoce della Commissione per la politica estera e la sicurezza nazionale del Parlamento iraniano.
Il consigliere militare della Guida Suprema iraniana, Mohsen Rezaei, ex capo delle Guardie Rivoluzionarie, ha dichiarato oggi che lo Stretto di Hormuz, punto focale delle tensioni con gli Stati Uniti, è più importante per l'Iran del suo programma nucleare. "Questo passaggio strategico è più importante di decine di bombe atomiche e la Repubblica Islamica dell'Iran lo proteggerà", ha affermato Rezaei, citato dall'agenzia di stampa Isna, riferendosi al programma nucleare iraniano, che Usa, Israele e Paesi occidentali sospettano abbia scopi militari. Teheran nega queste accuse, ma insiste sul suo diritto all'energia nucleare civile.










