Archiviata la prima metà dell’anno, per imprese, professionisti e partite Iva si apre uno dei periodi più impegnativi del calendario fiscale. Tra la fine di giugno e il mese di luglio si concentrano infatti alcuni degli adempimenti più rilevanti per la gestione aziendale, con versamenti che riguardano imposte sui redditi, contributi previdenziali, diritto camerale e obblighi periodici Iva.
Il mese di giugno ha visto diverse scadenze: Irpef, Ires, Irap, cedolare secca, imposte sostitutive e altri tributi emersi dalle dichiarazioni fiscali.
Per molte partite Iva, tuttavia, il calendario presenta una novità. Il Governo ha infatti disposto il differimento dei versamenti per i contribuenti soggetti agli Isa, per i forfettari e per altre categorie collegate. Per questi soggetti il termine slitta al 20 luglio 2026 senza maggiorazioni. Sarà comunque possibile pagare entro il 20 agosto applicando una maggiorazione dello 0,80%. Il mese di luglio dunque avrà una distinzione tra contribuenti “ordinari”, che avranno già effettuato i versamenti a fine giugno, e partite Iva beneficiarie della proroga. Per queste ultime il 20 luglio rappresenterà la data più importante dell’estate fiscale. Entro quel termine dovranno essere versati saldo 2025 e primo acconto 2026 relativi alle imposte sui redditi e ai contributi previdenziali collegati.








