Fisco.03 giugno 2026 alle 00:43Atteso un gettito di 16 miliardi dai tributi locali. In calendario anche l’Iva
Giugno si conferma uno dei mesi più impegnativi dell’anno sul fronte fiscale. Tra imposte locali, adempimenti Iva, ritenute e versamenti periodici, il calendario dell’Agenzia delle Entrate presenta decine di scadenze che chiameranno cittadini e imprese a un nuovo sforzo finanziario prima della pausa estiva. L’appuntamento più rilevante resta quello del 16, data entro la quale dovrà essere versato l’acconto Imu 2026. Si tratta di una delle principali entrate del sistema tributario locale, con un gettito che negli ultimi anni si è attestato intorno ai 16 miliardi di euro. Risorse destinate in larga parte ai Comuni e solo in minima misura allo Stato centrale.
L’imposta municipale continua a evidenziare forti differenze territoriali. Una recente analisi della Uil ha definito la fiscalità locale una sorta di «lotteria fiscale», sottolineando come contribuenti con identico reddito possano sostenere carichi tributari significativamente diversi a seconda del Comune o della Regione di residenza. Le differenze riguardano non solo l’Imu, ma anche le addizionali comunali e regionali Irpef, contribuendo ad ampliare il divario fiscale tra territori. Per chi dovesse mancare la scadenza del 16 resta aperta la possibilità di regolarizzare il versamento attraverso il ravvedimento operoso, con l’applicazione di sanzioni e interessi ridotti proporzionali al ritardo.










