Linus Torvalds ha rivisto pubblicamente la propria identit� professionale. Nel corso di una chiacchierata con l'amico e collega Dirk Hohndel all'Open Source Summit India 2026 di Mumbai, il creatore di Linux e Git ha dichiarato: "Diciamocelo onestamente, ormai non leggo quasi pi� codice. Non sono un programmatore, sono un development lead."
Non � una battuta buttata l�. Torvalds ha spiegato che scrive ancora patch, ma le presenta sempre come suggerimenti non testati, lasciando ai maintainer il compito di rimandargli la versione definitiva: "Faccio molto raramente il commit del mio stesso codice." Quello che gli interessa davvero, quando riceve una pull request, � capire il quadro d'insieme: pretende spiegazioni dettagliate e le legge per intero.
Sul fronte strumenti la risposta � quasi spartana: "Git ed email sono gli unici due strumenti che uso. Uso Google per cercare le cose." Un approccio che lui stesso definisce fuori dal coro rispetto agli altri maintainer, molti dei quali si sono spostati su strumenti di intelligenza artificiale per il controllo delle patch.
Sul rilascio di Linux 7.1, Torvalds ribadisce la filosofia che guida il progetto da anni: niente release "esplosive" con funzioni ad effetto, ma un progresso incrementale costante, lo stesso approccio adottato fin dalla creazione di Git. Durante le finestre di merge arriva a gestire circa 200 merge in due settimane, e chiede esplicitamente ai maintainer di non inviargli correzioni dell'ultimo minuto se non strettamente necessarie: il rischio di introdurre un problema nuovo, dice, spesso supera il beneficio della fretta.














