Il Gse sta confermando l’esito po­sitivo della comunicazione pre­ventiva per l’iperammortamento 2026 (maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumen­tali). Il testo della comunicazio­ne certifica «l’esito positivo della verifica del corretto caricamento dei dati e della completezza delle informazioni rese», senza riferi­menti a prenotazione, riserva o accantonamento delle risorse a favore dell’impresa interessata.

Quest’impostazione segna una differenza significativa rispetto al meccanismo del Piano Transi­zione 5.0, dove le comunicazioni del Gse riportavano l’importo del credito prenotato e la quota di risorse a favore del beneficiario, fornendo una sostanziale certez­za sulla disponibilità dei fondi.

Impostazione coerente con quan­to specificato dal Mimit, nell’ultimo evento organizzato da Confindu­stria, che asserisce che il meccani­smo è differente rispetto al piano Transizione 5.0 e non ha un sistema di prenotazione, visto che i9,8 mi­liardi sarebbero una stima dei fondi e non un tetto di spesa vincolante.

Anche per il Tax credit 4.0, luglio è uno snodo cruciale per le impre­se. Con il 30 giugno si è chiusa la possibilità di completare gli inve­stimenti agevolati per i quali ordi­ne e acconto del 20% sono stati soddisfatti entro il 31 dicembre 2025. A questo punto, alle impre­se resta fino al 31 luglio per inviare al Gse la comunicazione di avve­nuto completamento dell’investi­mento. Per l’interconnessione, in­vece, non c’è scadenza esplicita a fine mese, ma occorre che le imprese valuti­no gli aspetti legati all’«interconnessione tar­diva», che l’agenzia delle Entrate ha chiarito in passato con la risposta agli interpelli.