Andrea Modica è reticente. Non le piace parlare. Tantomeno di Italian Story, il lavoro che presentiamo in queste pagine, oggetto di un libro per L’Artiere e di una mostra personale al Festival Internazionale di Fotografia di Cortona, dal 16 luglio prossimo. Forse ha ragione lei, non servono le parole, ci sono le immagini. Lei fotografa, è il suo modo di comunicare ciò che sente.
La fotografa Andrea Modica. Una storia italiana
Andrea Modica è nata nel 1960 in una famiglia italo americana di terza generazione. Le origini di suo padre partono dalla Sicilia, quelle di sua madre da Napoli. Da 40 anni torna in Italia per raccogliere immagini di luoghi, persone, oggetti. Sono fotografie del quotidiano eppure, nel suo lavoro, diventano immagini dei sentimenti. Sono sospese, senza tempo poiché nulla accade, tutto è congelato nell’attimo della ripresa e, quando lo guardiamo, è già passato. Questa staticità, immortalata dalla luce naturale sempre soffusa nel bianco e nero caldo che il grande formato e la pellicola sanno restituire, conferisce a ogni singola immagine una poetica ambigua in cui si celano tante possibili letture.
La fotografia di Modica è ricca, attraversata da influenze surrealiste in cui gli oggetti, tanto quanto gli esseri umani, diventano protagonisti di tante opere. Osservando il flusso delle fotografie si entra nell’album dei ricordi dove malinconia e tenerezza si fondono nello sguardo e penetrano sottopelle.






