A Palazzo Ferro Fini il Valpolicella Annual Report del Consorzio tutela vini Valpolicella: nel 2025 57,5 milioni di bottiglie prodotte.

Un vigneto che interseca 19 comuni e 11 vallate; una presenza consolidata in 87 Paesi e un consorzio che continua a investire nella promozione internazionale, 57 milioni e mezzo di bottiglie prodotte nel 2025: è la fotografia restituita dalla VI edizione del Valpolicella Annual Report del Consorzio tutela vini Valpolicella, illustrato a Palazzo Ferro Fini, sede del consiglio regionale del Veneto, alla presenza del governatore, Alberto Stefani, e del consigliere regionale Alberto Bozza, tra i promotori dell’incontro prologo di Venezia Superiore.

La principale denominazione rossista del Veneto conferma un vigneto ormai stabilizzato a 8.614 ettari e una filiera composta da oltre 2200 aziende tra produttori, vinificatori e imbottigliatori. Verona conferma il primato per superficie vitata (15%), seguita da Negrar, San Pietro in Cariano (entrambi al 13%) e Illasi (11%), che insieme concentrano oltre la metà del vigneto della denominazione (52%). Il patrimonio varietale resta fortemente identitario, con la Corvina che rappresenta il 56% della superficie rivendicata, seguita da Rondinella e Corvinone (19% ciascuna), mentre la Molinara si mantiene al 2%.