Mick Jagger non ha di certo peli sulla lingua. Il frontman dei Rolling Stones è stato intervistato al podcast del New York Times con David Marchese. Uno dei temi affrontati sono stati i concerti, il pubblico, cosa un artista dovrebbe fare sul palco e cosa, invece, dovrebbe proprio evitare.

Interrogato sul suo rapporto con il pubblico e sul confronto con artisti del calibro di Bob Dylan e Bruce Springsteen, Mick Jagger ha dichiarato che il suo obiettivo primario è sempre stato quello di garantire agli spettatori un’esperienza positiva e coinvolgente. Il frontman dei Rolling Stones ha sottolineato come, per lui, sia fondamentale che il pubblico lasci i concerti con il morale alto e il cuore leggero, senza essere appesantito da messaggi di natura politica.

“In sostanza, il mio lavoro nel mondo della musica dal vivo è quello di far divertire al massimo le persone che vengono ai concerti – ha detto Jagger – Per due ore, o quel che sia, per dimenticare tutti i loro problemi, i problemi del mondo, i mutui e tutto il resto, solo per regalare loro il momento più bello possibile. Non vorrai certo fargli la predica!?”.

E ancora: “Il tuo compito è far sì che si divertano il più possibile mentre alcuni spettatori vogliono impazzire completamente, altri esprimono il loro apprezzamento in modo più sottile. I musicisti non dovrebbero scoraggiarsi se i fan si mostrano meno esuberanti rispetto al pubblico di altri Paesi. Si stanno divertendo a modo loro”.