Lo Spazio sta diventando uno dei principali campi di competizione strategica tra paesi europei. I segnali, evidenti da tempo, adesso prendono forma reale con la Germania che investe 35 miliardi di euro solo per satelliti militari e lanciatori. L’opinione di Marcello Spagnulo, ingegnere ed esperto aerospaziale
La notizia è passata (quasi) inosservata nei media, ma rappresenta un importante svolta strategica europea. Secondo il quotidiano Handelsblatt, che riporta fonti industriali e della Bundeswehr non smentite, la Germania vorrebbe lanciare nei prossimi anni più di 1.000 satelliti militari per comunicazioni, osservazione e intelligence. Se realizzato, un progetto simile collocherebbe Berlino tra i principali operatori spaziali mondiali, secondo (forse) solo a Starlink della SpaceX.
Il progetto è ambizioso ma una cosa è certa e, cioè, che il Ministero della Difesa tedesco prevede di investire 35 miliardi di euro sino al 2030 esclusivamente per sistemi spaziali militari. Se a questi fondi si sommano anche gli ingenti finanziamenti di Berlino nell’Agenzia Spaziale Europea Esa, oltre 5 miliardi di euro fino al 2028, il risultato finale è che la Germania si posiziona ai primissimi posti nel mondo, subito dopo Usa e Cina, per spesa spaziale.










